¡Qué viva Frida!

Lo stile inconfondibile di una donna straordinaria

Le icone di stile qualche volta non arrivano da Hollywood, ma dal Messico. Da una casa azzurra a Coyoacán, che tutti ora conoscono come la Casa Azul, ovvero il luogo dove Frida Kahlo trascorse gran parte della sua vita.
Quella casa ora è diventata un museo, visitato da decine di migliaia di persone ogni anno. Frida Kahlo non è soltanto una degli artisti più significativi del Novecento, con il suo inconfondibile stile onirico e crudo allo stesso tempo, ma con il tempo è diventata una vera e propria icona pop; suo malgrado, forse.
La fama del personaggio di Frida è arrivata soprattutto dopo la sua morte, e negli ultimi anni in particolare la sua immagine è comparsa ovunque: t-shirt, borse, cuscini… la “fridamania” purtroppo rischia di offuscare la vera potenza del personaggio della pittrice messicana, che ebbe una vita a dir poco intensa, brevissima, e segnata da un unico grande imperativo: la passione.
La passione per la vita stessa, prima di tutto: a sei anni contrasse la poliomielite, e la sua gamba destra si sviluppò meno rispetto alla sinistra. Poi, ad appena diciott’anni, rimase coinvolta in un terribile incidente stradale a bordo di un autobus; a seguito dell’incidente, riportò un incredibile numero di ferite e fratture, che le causarono dolore per tutta la vita, le impedirono di avere figli, e la costrinsero a letto per anni. Ma fu proprio a causa dell’incidente che Frida coltivò la sua passione per il disegno, e iniziò a rivivere pian piano attraverso la sua stessa arte. La vita l’ha sempre messa a dura prova, fin da piccolissima, ma Frida ha sempre resistito.
L’altra passione che ha segnato la sua vita è ovviamente quella per l’arte. Da quei disegni fatti per aiutare le giornate a letto a trascorrere più in fretta, capì che quello poteva essere il suo modo di “raccontare” e di raccontarsi, e – in qualche modo – di lenire il suo dolore, non solo fisico.
Attraverso i suoi quadri è possibile ricostruire il percorso tortuoso della sua vita, e gli avvenimenti che l’hanno segnata: tutto è espresso, come vi dicevo, in modo contemporaneamente onirico e crudo, in un mix unico di simboli e vere e proprie scene iperrealiste che rende il suo stile inimitabile.
Alla passione per l’arte si accompagna ovviamente la passione per la Bellezza, in tutte le sue forme. La più grande, forse anche fisicamente, fu Diego Rivera; suo marito (due volte!) e grande amore e dolore della sua vita, Rivera era anche uno degli artisti messicani più celebri all’epoca del loro incontro e all’inizio, infatti, Frida fu solo “la compagna di Diego”. Ma dopo non molto tempo la sua personalità riuscì a emergere, così come il suo stile, espressione fedele e sincera di tutta la sua identità. Frida indossava spesso abiti tradizionali messicani per rimarcare la sua origine “mestiza”, metà nativa americana e metà europea (suo padre era tedesco). Gonne lunghe e colorate, ampi scialli con e senza frange, e gioielli vistosi; i capelli, nerissimi, erano invece spesso raccolti in elaborate acconciature che definire “chignon” sarebbe davvero riduttivo. Frida, passionale e pasionaria (insieme a Diego fu molto attiva anche politicamente), ha usato anche il suo corpo – segnato e vivo più che mai anche in virtù del dolore che portava con sé – per esprimere la sua identità: le sopracciglia sono rimaste folte, quasi un monociglio; Frida non cedette mai alle mode che le volevano arcuate e ultrasottili, e lasciò che il suo sguardo rimanesse intenso e potente anche grazie a quel segno distintivo, che – insieme alle labbra rosse – da solo è sufficiente a dipingere un suo ritratto stilizzato.
Anche le protesi che doveva utilizzare per la sua gamba (che le fu amputata nel 1953) diventarono per Frida un’occasione per creare Bellezza: non una semplice gamba posticcia, ma una gamba con tanto di stivale rosso decorato e arricchito da un campanellino.
Frida Kahlo, con i suoi colori e il suo aspetto singolare, è diventata dunque un’icona dello stile, un personaggio di cui la moda si è impossessato per farne quasi un feticcio, ma quello che a noi piace di più di lei è tutto l’amore che è riuscita a lasciare semplicemente raccontando se stessa attraverso l’arte e vivendo la vita – nel bene e nel male – in modo incredibilmente intenso.

Stella


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