Tutti i segreti della cipria

Un prodotto discreto, che può invece fare la differenza e decretare la buona riuscita del trucco

Incipriarsi il naso suona come la cosa più facile del mondo, ma – al di là dei modi di dire – utilizzare correttamente la cipria può non essere così semplice. Quale tipo scegliere, come applicarla al meglio, come renderla il segreto di un make-up a lunga tenuta?
Iniziamo proprio da quest’ultimo punto, la tenuta del trucco: per far sì che attraverso la cipria i prodotti si fissino sulla pelle, dobbiamo utilizzare la tecnica del baking, che abbiamo raccontato in modo approfondito qui: il baking consiste nell’applicare grandi quantità di prodotto, che vanno poi lasciate in posa sul viso per qualche minuto, per poi “spazzare via” l’eccesso. Il risultato è garantito, il make-up reggerà per moltissime ore; unica controindicazione: la pelle diventa particolarmente secca, dunque prestiamo particolare attenzione a idratarci una volta struccate, ed evitiamo del tutto questa tecnica se non è adatta al nostro tipo di pelle.

Un altro uso “collaterale” della cipria è quello di protezione dal fallout di alcuni ombretti in polvere; il “fallout” è la caduta di alcune particelle di ombretto dalla palpebra durante l’applicazione del prodotto. Questo fastidioso fenomeno rischia di rovinare la base che abbiamo fatto in precedenza. Per evitarlo, dunque, possiamo fare la base viso come ultimo step, oppure semplicemente applicare un velo di cipria extra sotto gli occhi, eliminandolo poi con un pennello assieme alla polvere di ombretto caduta giù.

Ma la cipria serve prima di tutto come parte integrante del make-up viso. Il bello è che non ne esiste più una sola: in commercio troviamo diversi tipi di cipria a seconda dell’utilizzo, dell’effetto finale e del tipo di pelle: cosa chiedere di più!
Ci sono quelle trasparenti, translucide, colorate (con funzione leggermente correttiva), le ciprie illuminanti – ottime soprattutto applicate nella zona occhi per “rinfrescare lo sguardo” – e quelle che si uniscono al fondotinta per un effetto coprente e uniformante.

Quando usiamo la cipria per la sua funzione primaria, cioè come leggero fissante o prezioso alleato contro la pelle lucida, come va applicata?
Per dare un velo leggero a tutto il viso, l’ideale è un pennello largo e a setole morbidissime, così da poter prelevare piccole dosi di prodotto e calibrare il risultato finale. Piccolo consiglio: aspettiamo sempre che la base di fondotinta sia perfettamente asciutta, il rischio è impastare tutto e lasciare i segni del passaggio del pennello sul viso.
Se invece usiamo la cipria per un contouring, possiamo applicarla con la spugnetta, ma attenzione al rischio di prelevare troppo prodotto! Una spugnetta leggermente umida invece è perfetta per il attutire l’effetto “maschera di gesso” di una dose di cipria maggiore (dovuta all’esigenza di una coprenza e opacità maggiori, ad esempio).
E il classico piumino da cipria tanto in voga nei film in bianco e nero? Possiamo usarlo ancora, se abbiamo necessità di uno strato di prodotto maggiore di quello regalato dall’uso del pennello.
Comunque decidiamo di applicarla, con oggetti dall’aria vintage o gli ultimi ritrovati del make-up design, la cipria rimane sempre un classico intramontabile!


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