Su la maschera!

Idratanti, purificanti, in morbido tessuto o da spalmare sul viso: tutti i segreti delle maschere viso

Nell’olimpo dei prodotti alleati della bellezza non possono più mancare le maschere, entrate ormai a far parte degli acquisti beauty di routine ed entrati di diritto fra le categorie che offrono costantemente nuove formulazioni da provare, stabilendo in alcuni casi dei veri e propri trend beauty.
Ma la fama delle maschere è ben giustificata dal loro altissimo potenziale: tutto sta a sapere quale prodotto è più adatto alle nostre esigenze, e quando e come usare ogni tipo di maschera.
Esistono maschere defatiganti, idratanti, antiage, rinfrescanti, astringenti, nutrienti, e chi più ne ha più ne metta; e ogni maschera è prodotta nella formulazione migliore per ottimizzarne i risultati.

Le maschere in tessuto, ad esempio, sono perfette per un’azione ultra-idratante e rinfrescante, e per trattamenti “flash”: possono infatti far penetrare nella pelle l’equivalente di una settimana circa di siero idratante. In alcuni casi, peraltro, le maschere sono imbibite con una tale quantità di prodotto da poter essere usate anche una seconda volta (l’importante è conservarle nel modo corretto, ben chiuse e lontano da fonti di calore!).
Un indubbio vantaggio di questo tipo di maschera è la facilità di applicazione: si apre la confezione, si prende la maschera e si applica sul viso. Dopodiché, ci si stende e si aspetta, et voilà!
Le maschere in tessuto, però, non sono l’ideale per pelli particolarmente grasse, avendo elevate quantità di prodotti molto idratanti che penetrano in profondità nella pelle; sono, al contrario, perfette per pelli secche o molto secche, per le quali si può prevedere un trattamento o due o tre alla settimana.
Ogni tipo di pelle ha esigenze specifiche, e la bontà di una maschera si misura anche in relazione a questo: un prodotto non è sempre universalmente buono, ma è buono soltanto se agisce su specifiche criticità (una maschera molto idratante danneggia una pelle molto grassa ma “salva” una pelle molto secca, ad esempio). Se non sappiamo quale maschera fa per noi, ma vogliamo provare a dedicarci a questo trattamento casalingo ma efficace, chiediamo consiglio in profumeria: un aiuto da chi ne sa di più è sempre un ottimo inizio!

Le maschere “spalmabili” possono avere la stessa funzione di quelle in tessuto, ma possono essere anche “pulenti” o astringenti. Terminato il tempo di posa, vanno risciacquate o tirate via, nel caso delle maschere peel off, che si asciugano sul viso creando una pellicola che va tirata via dalla pelle, insieme alle eventuali impurità.
Questo tipo di prodotto viene spesso applicato con le mani, ma l’ideale sarebbe utilizzare un pennello o una spugnetta dedicati soltanto a questa attività, da pulire accuratamente dopo ogni utilizzo: questo scongiura al massimo la possibilità di trasferire germi dalle mani al viso durante l’applicazione della maschera, e in più è utile a sporcarsi meno e stendere più uniformemente lo strato di prodotto.
Che siano spalmabili o in tessuto, le maschere andrebbero applicate preferibilmente di sera, quando la nostra pelle è più reattiva a sieri, creme e trattamenti in genere. Alla fine di una lunga giornata, prima di andare a letto, concediamoci un piccolo spazio soltanto per noi: la cura della pelle e una buona maschera per le nostre specifiche esigenze sono un’ottima scusa, che rende l’utile al dilettevole!


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