Struccarmi: devo proprio?

La risposta è sì: non piace a nessuna, ma è importantissimo farlo.

Truccarsi può essere divertente, e utile a valorizzare i punti forti della nostra bellezza. Insomma, bene o male, piace un po’ a tutte. Ciò che non piace a nessuna è struccarsi: rientriamo dopo una lunga giornata tra mille impegni, o alla fine di una serata che ci ha divertite ma ci ha anche stancate, e l’ultima cosa che vorremmo fare è passare quei minuti allo specchio tra detergenti di vario genere finché anche l’ultima traccia di mascara, fondotinta, rossetto è sparita.

Vi confesso che anch’io spesso sono tentata di non farlo, a rischio di ritrovarmi un quadro surrealista al posto della faccia il giorno dopo; ma con il passare del tempo ho avuto sempre più chiara l’importanza di struccarsi ogni singola volta, senza eccezioni.
Il primo effetto collaterale di dormire con il trucco – a parte sporcare le federe dei cuscini – è l’acne: il trucco mantiene chiusi i pori, e questo favorisce l’accumulo di impurità che degenera nei tanto temuti brufoli. Inoltre, struccarsi aiuta la pelle a liberarsi del cosiddetto “stress ossidativo”, e se non rimuoviamo tutte le impurità, la nostra pelle non ha modo di rigenerarsi e di eliminare i radicali liberi che danneggiano il collagene favorendo così l’invecchiamento precoce della pelle; in soldoni: se non ci strucchiamo, le rughe si formeranno più in fretta.

Poi ci sono gli effetti un po’ più ovvi e immediati, come le irritazioni oculari dovute ai residui di mascara che possono finirci negli occhi durante la notte, senza contare che tenere otturati i follicoli ciliari può generare infiammazioni come l’orzaiolo. O la secchezza (con successiva comparsa di pellicine e pelle screpolata) delle labbra se non rimuoviamo il rossetto prima di andare a dormire, specie se si tratta di una tinta labbra: resistente, ma proprio per questo non adatta a rimanere sulla pelle per un numero di ore eccessivo.

Insomma: dormire senza struccarsi non è proprio una soluzione da considerare; ciò che si può fare per rendere quest’operazione più veloce e piacevole, è scegliere lo struccante più adatto alla nostra pelle e alle nostre esigenze.

Per il trucco più resistente, ad esempio, basta scegliere detergenti a base oleosa (come gli struccanti o le acque micellari bifase): l’olio aiuta a rimuovere molto più rapidamente anche il trucco waterproof o le durevolissime tinte labbra. Esistono poi anche degli struccanti schiumosi, che funzionano come un sapone-mousse, e vi sembrerà di aver rimosso il trucco semplicemente lavandovi il viso. C’è poi il caro vecchio latte detergente, che però – come gli altri struccanti – va accuratamente risciacquato. Di recente è molto in voga anche l’uso di un panno in microfibra, che grazie alla sua struttura “intrappola” il trucco nella sua trama et voilà (ma bisogna sempre e comunque risciacquarsi anche in questo caso!). È importantissimo, infine, curare anche l’igiene degli strumenti utilizzati: non usare prodotti scaduti (sulla confezione è indicata la durata del prodotto a partire dalla sua apertura); risciacquare e tenere sempre igienizzato e ben pulito il panno in microfibra; e non lesinare sui dischetti: non usate un unico dischetto per struccare l’intero viso; così facendo, rischiate di trascinare le impurità da un punto all’altro senza mai rimuoverle veramente.

Non abbiamo davvero più scuse: struccarsi potrà non rimanere la parte preferita della nostra beauty routine, ma abbiamo mille modi per renderlo più piacevole e mantenere la nostra pelle sempre sana!

Stella


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