Bebe Vio: una ragazza d’oro!

Una carriera brillante e una vita ricca di colpi di scena: la schermitrice più amata dagli italiani… e non solo

Ventitré anni di pura energia, ventitré anni che sembrano cento, guardando il palmarès di Beatrice Vio, atleta paralimpica nata a Venezia nel nient’affatto lontano 1997.
Beatrice Maria Adelaide Marzia – che per amici, familiari e tifosi è semplicemente “Bebe” – ha amato lo sport fin da piccolissima, ma una meningite fulminante costrinse i medici ad amputarle braccia e gambe, mettendo così una bambina di appena undici anni davanti a una svolta completa della propria esistenza. Dopo uno stop imposto dalle circostanze e dai tempi della riabilitazione, Bebe ha voluto tornare a scuola e riprendere le proprie attività senza lasciarsi ostacolare da quanto avvenuto, ma “semplicemente” adattandosi alle differenze e sfruttandole al massimo.È così che ha ricominciato a praticare la scherma, il suo sport del cuore, grazie a una protesi progettata apposta per reggere il fioretto.

In pochissimi anni ha inanellato un’incredibile serie di successi, ed è diventata un modello di tenacia e sport pulito, tanto da essere scelta come tedoforo alle paralimpiadi di Londra del 2012, e portabandiera italiana a quelle di Rio nel 2016. È stata scelta più volte come testimonial di brand e campagne di sensibilizzazione: la più famosa, “Win for meningitis”, un’operazione di promozione dei vaccini contro la meningite. Della campagna ha fatto parte un ormai celeberrimo servizio fotografico di Anne Geddes – nota per i suoi ritratti di bambini – che ha ritratto neonati in braccio a paratleti da tutto il mondo. Per questo progetto, Bebe – come tutti gli altri atleti – ha posato senza indossare protesi: un’immagine forte ma al tempo stesso delicata e che mette in risalto tutta la bellezza della ragazza veneta che ha saputo trasformarsi per poter inseguire il proprio sogno.
Un sogno che l’ha portata anche alla Casa Bianca: pensava a uno scherzo, quando ha ricevuto da Barack Obama l’invito a una cena a Washington; invece era tutto vero: più agitata dei momenti che precedono una gara, Bebe ha tirato fuori ancora una volta il suo super potere e ha reagito all’emozione (stavolta positiva); è arrivata dall’allora Presidente degli Stati Uniti in uno splendido abito lungo Dior. Capelli cortissimi, labbra scarlatte e sorriso d’ordinanza – il suo signature look – Bebe è riuscita a eludere la security e a strappare un selfie a Obama; la riprova del fatto che non si ferma davvero davanti a niente!

E per celebrare la speranza che le future generazioni si ispirino sempre più a modelli come Bebe Vio, Mattel ha anche creato un esemplare unico di Barbie a sua immagine e somiglianza, con tanto di protesi, sedia a rotelle, tuta da gara, outfit sportivo con maschera e fioretto… e un bellissimo abito da sera!
Non poteva essere scelta “Shero” – “she hero”, eroina – migliore: ventitré anni pieni di ostinazione, fatica, sorrisi, medaglie, sogni; una ragazza che si impegna a percorrere tutte le strade possibili per arrivare dove vuole, e siamo sicuri che di strada ne farà ancora moltissima!


ARTICOLI CORRELATI

FACEBOOK